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Acetone
L’acetone è un disturbo metabolico causato da un accumulo di corpi chetonici nel sangue.
La formazione di corpi chetonici si verifica quando la richiesta di glucosio da parte dell’organismo è superiore alla riserva energetica di glucosio. L’energia viene quindi ricavata dal metabolismo degli acidi grassi che a sua volta porta alla formazione dei corpi chetonici.
Nella maggior parte dei casi l’acetone è solo un sintomo associato a malattie febbrili, shock emotivi o digiuno. Anche un’intenso sforzo fisico o un’alimentazione errata possono scatenare crisi di vomito acetonemico.
L’acetone si manifesta prevalentemente nella prima e nella seconda infanzia nei bambini di costituzione magra, e scompare poi nella pubertà.
L’acetone è spesso diagnosticato dal respiro del bambino che ha un odore paragonabile agli acidi della frutta, ma si può diagnosticare anche mediante analisi del sangue e/o delle urine.
E’ possibile eseguire il test anche da casa utilizzando delle strisce apposite. Queste possiedono dei reagenti che assumono colorazioni diverse quando sono a contatto con un goccia di urina o di sangue, in base alla presenza o meno di acetone.
Il quadro clinico dell’acetone è rappresentato dalla comparsa di vomito copioso che, a seconda dell’intesità, può portare a disidratazione, irritabilità, rifiuto del cibo, dolori addominali.
La crisi dura dalle 24 alle 48 ore; durante questo periodo c’è il rifiuto totale all’ingestione di cibo, ma la visione e l’odore non provocano fastidio.
Un rimedio molto semplice in caso di acetone è rappresentato, a volte, dall’immissione di uno o due cucchiaini di zucchero direttamente nella bocca del bambino, seguiti da acqua fresca ( eccetto in casi di diarrea concomitante ).
Quando i sintomi sono molto forti è opportuno ricorrere a trattamenti farmacologici.
Alcalosio è un granulato effervescente a base di Glucosio, Potassio citrato e Piridossina ( Vitamina B6 ), indicato in caso di vomito e negli stati di acetonemia.
La dose consigliata nei bambini è di 1 cucchiaino da caffè di granulato in un bicchiere d’acqua per 3-4 volte al giorno.
Data la presenza di Potassio, il trattamento deve essere prolungato solo per il tempo necessario per il controllo dei sintomi. Dosi più elevate potrebbero provocare iperkalemia.
Dopo la risoluzione del disordine metabolico, i bambini predisposti dovrebbero seguire una dieta ricca di carboidrati complessi e povera di grassi.
E’ inoltre opportuno ricordare che il vomito è un sintomo che può essere associato a varie malattie che dovranno essere indagate se il sintomo rimane persistente.
Terapia
Alcalosio è un granulato effervescente a base di Glucosio ( 69,24 g ), Citrato di potassio ( 1,00 g ), Piridossina ( 0,05 g ).
Alcalosio è un farmaco antiemetico ed antiacido, consigliato per il trattamento sintomatico dell`iperacidità gastrica, del vomito e per gli stati di acetonemia.
E’ consigliata l’assunzione di 2 cucchiaini in un bicchiere d`acqua, 3-4 volte al giorno per gli adulti. Nei bambini è necessario dimezzare la dose.
Alle dosi consigliate non si sono verificati effetti indesiderati.
Il farmaco è controindicato in caso di iperkaliemia.
L’Alcalosio contiene glucosio, saccarosio e bicarbonato di sodio, di questo bisogna tener conto nei pazienti diabetici.
L’uso prolungato di Alcalosio può portare a quantità inadeguate di potassio.
Gli antiacidi in genere, possono con diversi meccanismi interferire con la somministrazione orale di altri farmaci; è comunque opportuno non somministrare altri farmaci entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.
Alcalosio può essere utilizzato in caso di gravidanza ed in allattamento. ( Xagena )
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